Ultima modifica: 18 Maggio 2020

Adozioni a distanza con Avsi

Adozioni a distanza con Avsi

Da molti anni (più di quindici) la nostra scuola organizza, in prossimità del Natale, un banchetto per la vendita di torte, il cui ricavato va all’associazione no profit Avsi, che destina tali fondi per il sostegno a distanza degli studi di un ragazzo, normalmente della scuola superiore o anche più piccolo.

La generosità degli studenti, delle loro mamme, dei docenti, del personale Ata, della Preside e di tutta la scuola, ci ha sempre permesso di attuare tali adozioni, fra cui ultimamente quella di Vivian Jelagat. Quest’anno, anzi, la raccolta è stata così cospicua che abbiamo potuto adottare anche un’altra bambina oltre a Vivian Jelagat, anche lei del Kenya, che si chiama Rebecca.

Ma proprio in questi giorni, Avsi ci ha avvisato che il sostegno a distanza di Vivian è terminato, perché lei ha concluso gli studi e ora potrà andare a lavorare, per cui ci hanno chiesto la disponibilità a continuare l’adozione di un nuovo ragazzino, Felix

Durante l’anno, regolarmente, Avsi ci invia una letterina, o un ricordo con le loro foto e con alcune informazioni scritte dalla persona adulta che li segue, di solito anche con le loro pagelle (i voti sono sempre alti!)

È possibile anche scrivere a questi bambini/ragazzi e loro sono ben contenti di ricevere e rispondere alle lettere, ovviamente in inglese.

Pubblicheremo prossimamente quanto ci è stato scritto per l’arrivo di Rebecca e di Felix che subentrano a Vivian e ai – tanti – bambini e ragazzi a cui abbiamo dato la possibilità di proseguire gli studi e che – in questo modo – hanno potuto trovare un lavoro e diventare una fonte – di solito l’unica – di sostentamento per la loro famiglia.

Sono passati tanti anni da quando abbiamo fatto la nostra prima adozione di una ragazza, proprio di un istituto agrario, della Transilvania. E ogni volta che abbiamo fatto questo gesto eravamo contenti, perché è proprio vero che si guadagna di più nel donare che nel ricevere!

Quest’anno abbiamo anche istituito un piccolo premio per la miglior torta. Le operazioni di scelta sono andate per le lunghe (visto che non è stato facile accordare i pareri e perché le torte erano tante!). Quando finalmente abbiamo stilato la graduatoria ed eravamo pronti a dare i piccoli premi… è scoppiata la bufera del Covid-19.

In questo frangente del Coronavirus ci è stato chiaro che avevamo bisogno di qualcuno che ci aiutasse. Le mascherine cinesi, i medici ed infermieri stranieri, i ventilatori polmonari di alcuni paesi stranieri sono stata la testimonianza che la generosità è una dimensione della persona…. e lo capiamo bene anche ora. Quindi grazie a tutti e alle prossime notizie dei nostri bambini africani.




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